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Agenti immobiliari o fai da te? PDF Stampa E-mail
Se nella vendita del proprio immobile si decide di operare da soli allora bisogna seguire passo dopo passo tutto l'iter, e cioè: raccogliere tutta la documentazione dell'immobile, effettuare inserzioni su giornali specializzati e/o quotidiani, organizzare le visite dei possibili acquirenti, trattare sul prezzo e i modi di pagamento, incassare acconti o caparre, fissare con l'acquirente i contenuti del compromesso e la data del rogito (inoltre verificare se l'acquirente ha la possibilità di ottenere il mutuo per l'acquisto).

Non bisogna, quindi, aver paura di rivolgersi agli agenti immobiliari, perchè se è vero che le provvigioni globali sono del 4/7% (mediamente il 3% per parte) è anche vero che mette al riparo da molti stress se l'agente immobiliare fa bene il suo lavoro.

La prima cosa da fare è verificare che l'agenzia immobiliare abbia le carte in regola per operare e che sia iscritta all'apposito ruolo provinciale dei mediatori. Poi, con qualche domanda appropriata bisogna verificare se l'agente è a conoscenza della complessa normativa, senza lasciarsi incantare dalla parlantina.

Attenzione ai contratti proposti

Se il professionista vuole un incarico in esclusiva (il che è anche garanzia di serietà), accertarsi che tutte le spese comprese quelle di pubblicità siano a carico dell'agenzia.

  Il contratto non deve prevedere clausole di rinnovo automatico, o almeno deve prevedere che la disdetta sia possibile in tempi ragionevoli (es. 15 giorni prima della scadenza.

  Non affidare incarichi per periodi più lunghi di sei mesi